Cheratocono

Il Cheratocono è una patologia progressiva che interessa la cornea, quel tessuto curvo e trasparente che forma la parte anteriore dell’occhio.

Questa tende ad assottigliarsi nella sua parte centrale sfiancandosi inferiormente ed assumendo una forma conica.

cheratocono

Chi COLPISCE il CHERATOCONO?

Può colpire chiunque, si è appurata una frequenza maggiore nel sesso femminile, ma colpisce anche gli uomini. Più frequentemente appare in giovane età (tra gli 8 e i 30 anni) e colpisce entrambi gli occhi (85% dei casi).

Si è stimata una incidenza tra le 50 e le 100 persone ogni 230.000.

Quali sono le CAUSE del CHERATOCONO?

Vi sono molte teorie, ma a tuttoggi nessuna ha riscontrato una certezza scientifica. Si è notata una predisposizione ereditaria nel 10% dei casi.

Una volta si pensava che la lente a contatto contribuisse a rallentare la progressione della malattia, ma vi sono oggi molte teorie che attribuiscono addirittura l’insorgenza e/o il peggioramento del Cheratocono allo sfregamento continuo che la lente esercita sulla cornea.

Quali sono i SINTOMI?

Si verifica una visione più annebbiata e distorta con una progressiva perdita dell’acuità visiva.

Cosa può succedere se si TRASCURA il CHERATOCONO?

Si possono formare microcicatrici che opacizzano la cornea e questa si può assottigliare sempre di più fino a perforarsi con possibile rischio di perdere non solo la vista, ma anche l’integrità del bulbo oculare.

Come si effettua la DIAGNOSI di CHERATOCONO?

La prevenzione è basilare in questo campo.

Oltre alle 3 Tappe fondamentali dal Medico Oculista:

  • 3 anni
  • 6 anni
  • 12 anni

Si consiglia di effettuare una visita oculistica appena si avverte una visione disturbata o diversa dal solito. La diagnosi moderna si avvale dei nuovi Topografi Corneali a Scansione, che ci danno lo spessore corneale in ogni punto, la curvatura e la morfologia sia della faccia anteriore che di quella posteriore della cornea, permettendoci di seguirla e monitorarla nel tempo.

Quale é la TERAPIA?

Attualmente il trattamento di elezione è il Cross-Linking Corneale, una metodica che tende a rendere la cornea più rigida inducendo la formazione di legami tra le fibre collagene che la rinforzano e ne impediscono così lo sfiancamento e la successiva perforazione.

In cosa consiste il trattamento di CROSS-LINKING?

Il trattamento consiste nel far reagire una sostanza fotosensibile, la Riboflavina o Vitamina B2, con la luce ultravioletta.

Il procedimento è minimamente invasivo, non è assolutamente doloroso e dura meno di 1 ora:

  • Si prepara l’occhio con l’instillazione di un collirio che stringe la pupilla per proteggere le strutture interne dell’occhio dagli UV;
  • L’anestesia è topica, tramite un collirio;
  • Si applica uno strumentino che tiene l’occhio aperto senza nessuna fatica da parte del paziente;
  • Si toglie delicatamente il sottile strato epiteliale che ricopre la cornea (attualmente si sta mettendo a punto una tecnica che permetterà di saltare questo passaggio);
  • Si imbibisce la cornea di Riboflavina, 3-4 gocce ogni 3 minuti per 15 minuti in modo che la sostanza venga ben assorbita;
  • Si inizia l’irradiazione con i raggi UV per 30 minuti, continuando a ricoprire la superficie corneale con la soluzione a base di Vitamina B ogni 3 minuti;
  • Infine si lava la cornea con soluzione fisiologica e la si ricopre con una Lente a Contatto sino alla sua completa riepitelizzazione, che solitamente avviene in circa 3/5 giorni.

Vi sono CONTROINDICAZIONI?

  • Lo spessore corneale non deve essere inferiore ai 400 micron e non vi deve essere perforazione;
  • I pazienti non devono aver contratto una cheratite erpetica in passato;
  • Non vi devono essere infezioni in atto;
  • Non vi deve essere una situazione di grave occhio secco

Il trattamento può essere RIPETUTO?

Solitamente dopo una applicazione il Cheratocono arresta la sua progressione e l’astigmatismo migliora nel tempo; essendo però un trattamento poco invasivo, se dopo un po’ di anni la malattia riiniziasse a progredire, non ci sono controindicazioni ad effettuarne un altro.

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